La stabilizzazione del distaccamento risponde alla necessità di ridurre i tempi di intervento nell´area dell´Anglona e della bassa valle del Coghinas, territori che fino a oggi dipendevano dalle sedi limitrofe
VALLEDORIA - Con le celebrazioni per il carnevale, è operativo a Valledoria il distaccamento misto dei Vigili del Fuoco. La nuova sede, che si avvale della collaborazione tra personale permanente e volontari, garantirà d'ora in avanti un presidio di sicurezza attivo per l'intero arco dell'anno.
L'attivazione definitiva rappresenta l'esito di un coordinamento durato anni tra l'Amministrazione comunale e il Comando provinciale di Sassari. Il percorso burocratico e operativo ha previsto diversi passaggi chiave: dalla decretazione ufficiale da parte del Ministero dell'Interno, all'istituzione del primo presidio stagionale estivo, fino alla conclusione dei corsi di addestramento che hanno abilitato 60 vigili volontari destinati specificamente alla sede di Valledoria.
La stabilizzazione del distaccamento risponde alla necessità di ridurre i tempi di intervento nell'area dell'Anglona e della bassa valle del Coghinas, territori che fino a oggi dipendevano dalle sedi limitrofe. Per il Comune, il raggiungimento di questo obiettivo segna il completamento di un punto programmatico volto al rafforzamento della protezione civile e della sicurezza pubblica sul territorio.
L'operatività del distaccamento misto dei Vigili del Fuoco di Valledoria segna una svolta per la sicurezza locale e non solo, garantendo un presidio permanente in un'area strategica tra l'Anglona e la bassa valle del Coghinas. Questo traguardo è il risultato di una sinergia tra l'amministrazione locale e il Comando Provinciale di Sassari, coronata dalla formazione di 60 vigili volontari e dalla decretazione del Ministero dell'Interno.
Sul valore dell'iniziativa, il sindaco di Valledoria, Marco Muretti, ha dichiarato: «L’attivazione di questo distaccamento è un traguardo storico che restituisce tranquillità ai nostri cittadini e a tutto il territorio. Ridurre drasticamente i tempi di intervento non è solo una questione tecnica, ma un atto di responsabilità verso la vita e i beni della nostra comunità. Questo presidio stabile è la dimostrazione che, con una programmazione seria e una collaborazione costante tra istituzioni, è possibile superare i limiti e dotare la nostra città di standard superiori».
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