Gravi criticità organizzative e condizioni di lavoro non più tollerabili alla Sassari Ambiente. Lo denunciano i segretari territoriali e gli RSU di FIT Cisl, FP Cgil, Uil e Fiadel, con Lorenzo Piu, Paolo Dettori, Salvatore Era, Roberto Torreni
SASSARI - A distanza di mesi e nonostante accordi presi e rassicurazioni date, persistono gravi criticità organizzative e condizioni di lavoro non più tollerabili alla Sassari Ambiente. Lo denunciano i segretari territoriali e gli RSU di FIT Cisl, FP Cgil, Uil e Fiadel, con Lorenzo Piu, Paolo Dettori, Salvatore Era, Roberto Torreni che vogliono richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’azienda Sassari Ambiente, sulle numerose e persistenti problematiche che continuano a caratterizzare il servizio e le condizioni di lavoro degli operatori. Tra le principali criticità i sindacati segnalano la grave carenza di mezzi operativi ed il fatto che i veicoli attualmente in servizio risultano in molti casi obsoleti e non idonei a garantire adeguati standard di sicurezza per gli operatori, situazione che espone quotidianamente il personale a rischi che non possono essere ulteriormente sottovalutati e richiede interventi immediati e concreti.
Ci sono poi le condizioni inaccettabili dei locali destinati a spogliatoi e servizi igienici: le strutture attualmente utilizzate dai lavoratori sono del tutto inadeguate rispetto ai requisiti minimi di decoro, igiene e sicurezza e necessitano di un completo rifacimento e ammodernamento. Permangono inoltre ritardi nella consegna del vestiario e delle calzature estive previste per il personale, perciò i lavoratori sono costretti a svolgere le proprie mansioni durante il periodo estivo senza le dotazioni adeguate previste dalla normativa e dai regolamenti aziendali. Contrariamente a quanto concordato, si continuano a registrare la pubblicazione dei turni di servizio soltanto il giorno precedente alla loro effettiva esecuzione, compresi i servizi pomeridiani e quelli domenicali e festivi, una modalità che impedisce ai lavoratori qualsiasi programmazione della propria vita privata e familiare e che non risponde ai principi di una corretta organizzazione del lavoro.
I carichi di lavoro risultano essere troppo pesanti e in continuo aumento, dato che l’azienda ancora non si è attivata per la sostituzione degli operatoti in ferie estive, facendo ricorso a continuo straordinario da parte dei lavoratori. In ultimo, i sindacati sollecitano l’ aggiornamento e il rispetto delle graduatorie già esistenti per i vari cambi di mansione o zone di lavoro. Chiudono, quindi, sollecitando un intervento urgente dell’azienda e dell’Amministrazione comunale «per dare risposte certe e immediate ai lavoratori, attraverso un cronoprogramma chiaro e verificabile che consenta di superare definitivamente le criticità evidenziate. Alla luce del perdurare di tali problematiche, dell’assenza di soluzioni concrete e del mancato rispetto degli impegni assunti, siamo costretti ad avviare le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente, quale passaggio necessario per la tutela dei lavoratori e per il ripristino di corrette relazioni sindacali. Auspichiamo che tale iniziativa possa rappresentare un’ultima occasione per individuare soluzioni condivise e scongiurare ulteriori forme di mobilitazione».
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