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Cor 11:04
Boe, il Parco lancia Blue Discovery
Disponibile gratuitamente per Android e iOS la nuova App che permetterà ai diportisti di prenotare e pagare direttamente il proprio ormeggio nella Riviera del Corallo. Conclusi a maggio i due progetti di posa delle boe: ora ad Alghero si apre una nuova fase di gestione e prosegue il confronto con il territorio


ALGHERO - Il Parco Naturale Regionale di Porto Conte compie un nuovo passo nel percorso di tutela e valorizzazione dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana. Dopo una fase di test, nei prossimi giorni sarà pienamente operativa Blue Discovery, la nuova applicazione dedicata alla gestione dei campi boe, scaricabile gratuitamente per tutti i dispositivi Android e iOS. Uno strumento semplice e intuitivo che consentirà ai diportisti di individuare le boe attraverso la geolocalizzazione, verificarne la disponibilità in tempo reale, prenotare il proprio ormeggio e procedere direttamente al pagamento, rendendo l’accesso alle aree di ormeggio più rapido, trasparente ed efficiente. Dopo aver individuato la boa utilizzando la mappa interattiva l’applicazione permette di prenotare anticipatamente l’intera giornata mentre chi arriva direttamente in rada potrà prenotare l’ormeggio per periodi più brevi, di due ore o di mezza giornata, garantendo così una maggiore flessibilità a chi desidera sostare solo per un bagno o per poche ore. Le boe destinate al diportismo saranno tutte prenotabili tramite App, mentre quelle riservate agli operatori autorizzati dell’Area Marina Protetta resteranno escluse dal sistema di prenotazione.

Particolare attenzione è stata riservata ai residenti e agli operatori nautici del territorio. Nelle aree ricadenti nella ZSC – come Lazzaretto, Olandese e il Rosso – l’utilizzo delle boe sarà gratuito per i residenti nel Comune di Alghero e per coloro che hanno l’imbarcazione stabilmente ormeggiata nel porto cittadino nonché in quelli di Fertilia, Tramariglio e Porto Conte, pur restando obbligatoria la prenotazione. Nelle aree ricadenti all’interno dell’Area Marina Protetta si applicheranno invece le tariffe previste dal disciplinare, con una riduzione del 50% riservata ai residenti per le imbarcazioni fino a 7,5 metri. Oltre alla gestione delle prenotazioni, Blue Discovery diventerà un vero strumento di conoscenza del territorio. All’interno dell’App é già infatti disponibile la cartografia dell’Area Marina Protetta con la relativa zonizzazione, la posizione delle boe nonché la localizzazione delle praterie di Posidonia oceanica, sarà inoltre possibile registrare la propria imbarcazione per praticare il libero ancoraggio, a breve verranno implementate ulteriori informazioni di carattere ambientale e normativo con tutte le indicazioni utili per una navigazione rispettosa dell’ambiente.
Con l’attivazione del servizio si completa il percorso avviato nel 2019 con il finanziamento regionale PAF e successivamente ampliato con il progetto finanziato nel 2023 con fondi PNRR. Oggi il sistema conta circa 150 boe, distribuite nelle principali cale dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione, realizzate con l’obiettivo di regolamentare gli ormeggi e proteggere uno degli habitat più preziosi del Mediterraneo. La realizzazione dei campi boe nasce infatti dalla necessità di salvaguardare le praterie di Posidonia oceanica, ecosistema fondamentale per la salute del mare ed il contrasto al cambiamento climatico. Oltre a rappresentare uno dei più efficaci serbatoi naturali di carbonio, capace di assorbire grandi quantità di CO? e produrre ossigeno, la Posidonia svolge un ruolo essenziale nella difesa delle coste dall’erosione e costituisce l’habitat di riproduzione e crescita di numerose specie ittiche, contribuendo in maniera determinante alla conservazione della biodiversità marina.
«Con Blue Discovery compiamo un ulteriore passo verso una gestione moderna e sostenibile della fruizione dell’Area Marina Protetta. L’obiettivo non è soltanto regolamentare gli ormeggi, ma offrire ai diportisti uno strumento semplice, trasparente e ricco di informazioni, capace di accompagnarli nella scoperta del nostro patrimonio ambientale» sottolinea il direttore del Parco Regionale di Porto Conte, Giulio Plastina. La tutela della Posidonia oceanica è la ragione che ha portato Regione Sardegna e Ministero dell’Ambiente a finanziare questi interventi, perché proteggere questo habitat significa investire concretamente nella biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici. «Durante questa prima stagione di operatività del sistema di ormeggio - precisa il presidente del Parco Regionale di Porto Conte, Emiliano Orrù - proseguirà il percorso di ascolto degli operatori autorizzati, dei diportisti e di tutti i portatori di interesse per arrivare, come deliberato l’anno scorso quasi all’unanimità dall’Assemblea del Parco, ad una rimodulazione complessiva, valutando, cala per cala e di concerto con tutti gli Enti coinvolti, eventuali migliorie nella distribuzione delle boe al fine di individuare le soluzioni più efficaci per coniugare tutela ambientale, sicurezza della navigazione e qualità della fruizione del mare. L’obiettivo è affinare ulteriormente il sistema, prevedendo dove possibile una migliore organizzazione degli spazi destinati all’ormeggio e alle aree dedicate al libero ancoraggio, sempre nel pieno rispetto delle praterie di Posidonia».
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