La presidente Todde, è intervenuta a Sassari alle celebrazioni del primo anniversario del riconoscimento UNESCO del sito seriale “Domus de Janas”: un anno fa, a Parigi, la 47ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale iscriveva infatti il sito seriale “Tradizioni funerarie nella Preistoria della Sardegna: le domus de janas” nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: il 61° sito italiano
SASSARI - «Il riconoscimento dell’UNESCO ci ha ricordato che siamo custodi di una eredità straordinaria che abbiamo il dovere di conservare, valorizzare e trasmettere alle generazioni future». Lo ha detto la presidente della Regione, Alessandra Todde, intervenendo a Sassari alle celebrazioni del primo anniversario del riconoscimento UNESCO del sito seriale "Domus de Janas". Un anno fa, a Parigi, la 47ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale iscriveva infatti il sito seriale "Tradizioni funerarie nella Preistoria della Sardegna: le domus de janas" nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: il 61° sito italiano.
«Un anno fa la comunità internazionale ha riconosciuto che la storia della nostra isola è parte integrante della storia dell’umanità e queste architetture funerarie raccontano una delle espressioni più significative della preistoria del Mediterraneo. Questo risultato è il frutto di un lungo lavoro collettivo, un percorso in cui le istituzioni hanno lavorato assieme, le une accanto alle altre», ha aggiunto Todde, ringraziando il Ministero della Cultura, le Soprintendenze, il Comune di Alghero come capofila della candidatura, tutti i Comuni della rete, le Università di Cagliari e Sassari, il CeSIM e tutte le istituzioni che hanno lavorato insieme alla Regione per raggiungere l’obiettivo.
Ancor prima della decisione ufficiale del Comitato UNESCO la Giunta regionale aveva già destinato 15 milioni di euro ai Comuni interessati dalla candidatura per finanziare interventi di tutela, accessibilità, sicurezza e valorizzazione dei siti. A questi si aggiungono oltre 18,5 milioni di euro inseriti nella variazione di bilancio attualmente in corso: l’investimento complessivo per i territori che custodiscono il sito seriale supera così i 34 milioni di euro. Alle celebrazioni ha partecipato anche l’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, spettacolo e sport, Ilaria Portas. In questo anno la Regione ha fatto conoscere le Domus de Janas nel mondo: all’Expo di Osaka, al Salone Internazionale del Libro di Torino, nei principali appuntamenti dedicati ai siti UNESCO e alla prima Borsa internazionale dei siti Patrimonio Mondiale UNESCO organizzata in Sardegna, con l’obiettivo di far conoscere una Sardegna che affianca alla bellezza del paesaggio una storia millenaria e un patrimonio culturale unico.
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