Volontà ribadita dall’Amministrazione comunale e dall’Associazione Itinerandia, esigenza necessaria e quasi pressante alla luce del momento che vive l’intero pianeta, con clima e sostenibilità variabili a determinare - in positivo e negativo - lo scorrere dei giorni, delle stagioni, del tempo e del vivere ogni singolo abitante sulla terra.
PUTIFIGARI - Sul palco, tra gli altri, Mario Tozzi ed Enzo Favata un geologo e un artista che miscelando divulgazione scientifica e musica jazz inventato l’ascoltatore ad un viaggio alla scoperta delle "Geografie mistiche"; e ancora la giornalista Stefania Divertito, recentemente uscita con il libro - mai così attuale - "Guerra e Clima" (Il Saggiatore), spaccato del presente da analizzare in prospettiva futura particolarmente apprezzato da critica e media; e ancora Sergio Costa, già ministro all’Ambiente, deputato e attuale vice presidente della Camera, voce che sui temi trattati può offrire punti di vista e punti di riflessione utili ad attivare dibattito e spirito critico. Punti di vista e spunti di riflessione s’è detto, da mettere sul tavolo, ragionare, ascoltare, leggere ed adattare al presente guardando al futuro.
4 giornate in programma, oltre 30 appuntamenti, un programma a snodarsi come ramo d’albero antico tra presentazioni letterarie e incontri formato talk e tavola rotonda, laboratori "materiali" (produzione di miele e formaggio) aperti ragazzi e ragazze e pubblico, laboratori di animazione alla lettura per studenti e studentesse, escursioni sul territorio (FAI Sassari), focus approfonditi e dedicati a produzioni del territorio e dell’Isola come grano e pasta, carne e seta. E ancora incroci d’arti e performance con autori, autrici, esperti e divulgatori arrivati a Putifigari con la volontà e l’intento di far germogliare quanto seminato la scorsa edizione, grazie alla coscienza collettiva che supporta e spinge il festival verso nuovi consapevoli orizzonti ambientali e climatici sostenibili.
Il Comune di Putifigari della sindaca Antonella Contini - supportato ancora un volta dall’Associazione Itinerandia per la direzione artistica di Maria Luisa Perazzona e Elia Cossu -, per il secondo anno consecutivo accoglie "Sèmenes", dopo essersene preso cura, averlo visto crescere e trasformare il borgo del nord Sardegna in terreno rigoglioso e ospitale, dimora ideale per far sbocciare conoscenza, riflessione e attenzione per il pianeta. Il nome stesso del festival, "Sèmenes", in sardo significa semi e racchiude l’essenza stessa dell’intento: seminare parole e visioni capaci di germogliare nella coscienza collettiva, portando frutti di consapevolezza, rispetto e speranza per le generazioni future. Un piccolo grande laboratorio di pensiero e comunità, festival che nasce per crescere, per restare e, stagione dopo stagione, restituire alla terra e alle persone i frutti dell’albero seminato insieme.
Commenti