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L’opposizione attacca: sfiducia
Lo dichiarano congiuntamente i rappresentanti del centrodestra in Consiglio comunale Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Raffaele “Lelle” Salvatore (UDC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori)

ALGHERO - «Quello che sta accadendo all’interno della maggioranza che governa Alghero non può più essere derubricato a normale dialettica politica. Siamo ormai davanti ad una vera e propria sfiducia politica nei confronti dell’assessore Enrico Daga, che non è soltanto un componente della Giunta Cacciotto, ma anche il segretario cittadino del Partito Democratico, principale azionista politico della compagine che governa la città». Lo dichiarano congiuntamente i rappresentanti del centrodestra in Consiglio comunale Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Raffaele "Lelle" Salvatore (UDC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori). «Il dato politicamente clamoroso è che questa volta le accuse più pesanti non arrivano dall’opposizione, ma direttamente dai banchi della maggioranza: dal consigliere del PD Sartore e dai consiglieri Mulas e Colledanchise. Ma anche il mea culpa proveniente dalla capogruppo del PD, Gabriella Esposito, in ordine all’esposizione del Partito Democratico al pubblico ludibrio dalla vicenda Daga-Sanna, ha arricchito la censura all’atteggiamento tenuto dall’amministrazione e dall’intera maggioranza. Così come non ha esitato di parlare di "brutta figura" sulla medesima vicenda da parte del capogruppo di Base popolare, Gianni Martinelli, chiedendo chiarezza di quanto successo.
In particolare, sulla vicenda Secal, Sartore e Mulas hanno espresso valutazioni durissime sulla gestione della questione, mettendo apertamente in discussione l’adeguatezza dell’azione amministrativa dell’assessore competente. Parole che hanno un peso politico enorme proprio perché provengono da chi questa amministrazione la sostiene e dovrebbe garantirne la tenuta. Ancora più delicata è poi la questione sollevata dal consigliere Colledanchise, relativa ad una determina per l’affidamento di una consulenza esterna da decine di migliaia di euro in materia di "benessere animale", provvedimento successivamente e immediatamente ritirato dall’Amministrazione comunale. Colledanchise è arrivato ad affermare pubblicamente che quella procedura "sembrava cucita addosso a qualcuno", utilizzando espressioni di una gravità tale da non poter essere semplicemente ignorate o fatte passare sotto silenzio.
Se un consigliere appartenente alla maggioranza ritiene di avere elementi tali da prospettare possibili profili di rilevanza penale, è evidente che siamo ben oltre una semplice divergenza politica. Naturalmente non spetta a noi stabilire se esistano responsabilità penali, né anticipare valutazioni che competono esclusivamente agli organi preposti. Ma proprio per la gravità delle affermazioni pronunciate, è indispensabile che venga fatta immediata e completa chiarezza sulla vicenda. A fronte di dichiarazioni di tal fatta, assunte a verbale, è fondamentale che il Segretario compia ogni atto necessario e conseguente per non incorrere essa stessa in un possibile reato omissivo" Il quadro che emerge è quello di una maggioranza in evidente stato di decozione politica, attraversata da contraddizioni e accuse interne ormai impossibili da nascondere. E a nulla servono i tentativi del sindaco Cacciotto di minimizzare ciò che sta accadendo. Anzi, continuare a farlo rischia soltanto di aggravare una situazione politica già compromessa.
Qui non siamo davanti a diverse sensibilità su una scelta amministrativa. Si contesta la gestione della Secal, viene messa in discussione l’adeguatezza politica e amministrativa di un assessore e vengono formulate pesantissime osservazioni sulle modalità di un affidamento pubblico successivamente ritirato. A questo punto la domanda è inevitabile e non può più essere elusa: l’assessore Enrico Daga gode ancora della fiducia della maggioranza che sostiene il sindaco Cacciotto? E, soprattutto, il Partito Democratico continua ad avere fiducia nel proprio segretario cittadino nella sua veste di assessore, dopo che proprio da un autorevolissimo consigliere del PD sono arrivate contestazioni così nette sulla gestione di una delle vicende amministrative più delicate di questi mesi? Non bastano più sorrisi, dichiarazioni rassicuranti o tentativi di mettere la polvere sotto il tappeto. La maggioranza deve assumersi la responsabilità delle parole pronunciate dai propri consiglieri. Una cosa, però, appare ormai evidente: il problema della Giunta Cacciotto non è più l’opposizione. Il problema è la sua stessa maggioranza. Una maggioranza che ormai si accusa, si smentisce e si sfiducia dall’interno, mentre il Sindaco continua inutilmente a tentare di rappresentare alla città una normalità politica che, semplicemente, non esiste più» chiudono Michele Pais – Lega, Marco Tedde – Forza Italia, Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia, Raffaele "Lelle" Salvatore – UDC, Massimiliano Fadda – Prima Alghero e Giovanna Caria – Riformatori.
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