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Cor 10:00
Escavatori e ruspe nell’agro di Alghero
Investimento da 425 mila euro grazie alle economie del precedente appalto. Escavatori e ruspe al lavoro a Guardia Grande, poi interventi a Santa Maria la Palma, Corea, Sa Segada e Arenosu. Zirattu: «Una risposta concreta alle borgate colpite dagli allagamenti. Nessun costo a carico degli agricoltori»


ALGHERO - Escavatori e ruspe in azione nell’agro di Alghero per la pulizia e la messa in sicurezza dei canali di scolo. Il Consorzio di Bonifica della Nurra ha avviato un nuovo programma di interventi straordinari per migliorare il deflusso delle acque piovane e ridurre il rischio di allagamenti nelle borgate, utilizzando le economie derivanti dal ribasso d’asta del precedente appalto finanziato dalla Regione Sardegna. L’investimento ammonta a 425 mila euro e consentirà di intervenire su circa 20 chilometri di canali nell’arco di due mesi, concentrando le operazioni nei punti più critici del territorio. I lavori sono partiti da Guardia Grande, con particolare attenzione al comprensorio di Monte Dolla, una delle aree maggiormente esposte alle conseguenze delle precipitazioni intense. Successivamente i mezzi si sposteranno a Santa Maria la Palma e Corea, per poi raggiungere Sa Segada e Arenosu. L’obiettivo è ripristinare la funzionalità della rete di drenaggio attraverso la rimozione della vegetazione infestante e dei materiali che ostacolano il regolare scorrimento delle acque. Un intervento di prevenzione particolarmente importante in un territorio che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con eventi meteorologici estremi, capaci di trasformare terreni agricoli, vigneti e aree abitate in distese d’acqua.

Il nuovo programma si inserisce nel percorso avviato dal Consorzio nel 2023, quando, grazie a un finanziamento regionale di 2 milioni di euro, furono programmati interventi su 40 chilometri di collettori e canali a cielo aperto, compresi 22 chilometri del canale Orune. Proprio quest’ultimo, già interessato dalle precedenti opere di bonifica, rappresenta un elemento fondamentale del sistema di deflusso delle acque provenienti dalle zone collinari verso il Calich. «Diamo una risposta concreta ai residenti delle borgate che in passato hanno vissuto enormi difficoltà a causa degli allagamenti - afferma il presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, Gavino Zirattu. Si tratta di un lavoro che, in teoria, non rientrerebbe tra le competenze dei Consorzi di bonifica, ma che ci assumiamo volentieri perché disponiamo delle professionalità e dei mezzi necessari per intervenire. Voglio inoltre precisare un aspetto importante: nemmeno un centesimo di questi interventi sarà pagato dagli agricoltori. Le risorse utilizzate sono interamente pubbliche».

Il Consorzio punta così a rafforzare l’attività di prevenzione del rischio idraulico, intervenendo prima che le piogge più intense possano provocare nuove situazioni di emergenza. Le risorse disponibili, tuttavia, non consentiranno di completare tutte le opere necessarie. «Negli anni passati abbiamo visto abitazioni, terreni e vigneti completamente sommersi dall’acqua - ricorda il vicepresidente del Consorzio, Mario Nonne. Con questi lavori speriamo di contribuire concretamente alla sicurezza dell’agro e delle borgate, soprattutto di fronte a fenomeni climatici sempre più estremi. Sappiamo però che i fondi a disposizione non saranno sufficienti a completare tutti gli interventi necessari. Per questo chiederemo alla Regione Sardegna ulteriori finanziamenti, in modo da dare continuità al programma di manutenzione e messa in sicurezza della rete dei canali». L’obiettivo del Consorzio è infatti trasformare gli interventi straordinari in un percorso continuativo di prevenzione, per garantire una maggiore tutela alle comunità rurali, alle aziende agricole e alle infrastrutture dell’agro algherese
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