Skin ADV
Oristano News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Oristano News su YouTube Oristano News su Facebook Oristano News su Twitter
Oristano NewsnotiziesardegnaAmbienteParchi › Abusi edilizi a Medau su Cramu, che cosa si aspetta per intervenire?
Red 10 febbraio 2005
Abusi edilizi a Medau su Cramu, che cosa si aspetta per intervenire?
Deliberi: « Si è appreso dai mezzi di informazione in diverse occasioni che il sindaco di Cagliari Emilio Floris, grazie all'ultimo ennesimo vergognoso quanto controproducente condono edilizio promosso dal Governo Berlusconi, si è dichiarato contrario ad una sanatoria generalizzata, ma intende perseguire un piano di risanamento per Medau su Cramu, entro il bistrattato parco naturale regionale "Molentargius - Saline"»


CAGLIARI – Stefano Deliberi, portavoce dei gruppi ecologisti Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra, interviene in merito agli abusi edilizi a Madau e su Cramu. «Forse il parco naturale regionale di Molentargius - Saline, dopo troppi anni di esistenza soltanto sulla carta, si avvia stentatamente ad esistere. Si è appreso dai mezzi di informazione in diverse occasioni che il sindaco di Cagliari Emilio Floris, grazie all'ultimo ennesimo vergognoso quanto controproducente condono edilizio promosso dal Governo Berlusconi, si è dichiarato contrario ad una sanatoria generalizzata, ma intende perseguire un piano di risanamento per Medau su Cramu, entro il bistrattato parco naturale regionale "Molentargius - Saline".
Ricordiamo che è falso – continua Deliberi - vedere nel fenomeno abusivismo edilizio nel compendio Molentargius solo datato abusivismo di necessità da regolarizzare in qualche modo. Non è soltanto così: ci sono, certo, prime case di abitazione realizzate "in economia" anche decenni or sono, ma ci sono anche vere e proprie ville edificate recentemente, ci sono terreni in offerta in attesa di prossima edificabilità. Quello che l'amministrazione comunale cagliaritana ha già cercato di fare con il piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Cagliari attraverso un piano di risanamento urbanistico (P.R.U.) in realtà impossibile e censurato dal Co.Re.Co. su ricorso ecologista: infatti, il vigente piano territoriale paesistico di Molentargius - Monte Urpino (decreto Ass.re reg.le beni culturali 12 gennaio 1979) qualifica la zona di Medau Su Cramu "zona C 1 - conservativa naturale e sistema", dove "è vietata l'edificazione" ad esclusione del depuratore consortile e del piano di zona 167 "Costa Bentu".
Inoltre – si legge ancora nella nota - non esiste l'indice territoriale minimo di 0,40 mc/mq edificati (ci sono circa 50 mila mc. edificati su 200 ettari) per proporre un P.R.U. (art. 32 della legge regionale n. 23/1985) che vedrebbe, chiaramente, la massima parte delle spese per le opere di urbanizzazione primaria (strade, fogne, rifiuti, acqua, ecc.) a carico della collettività... Nella fascia agricola di Medau Su Cramu vi sono stati 8 dinieghi di concessione edilizia in sanatoria (costruzioni che devono essere demolite o acquisite al patrimonio comunale) + altri 138 casi ancora in esame in Comune di Cagliari, 4 dinieghi di concessione edilizia in sanatoria + 9 concessioni edilizie in sanatoria (per complessivi mc. 5.074) + ulteriori 34 casi in sospeso in attesa di determinazione delle amministrazioni pubbliche in materia di tutela paesaggistica (Assessorato regionale beni culturali - ufficio tutela del paesaggio e Soprintendenza ai beni ambientali) in Comune di Quartu S. Elena. Complessivamente, quindi – conclude Stefano Deliperi - ben 183 casi di abusivismo edilizio. Tuttavia l'abusivismo edilizio prospera dentro quest'area super tutelata sulla carta (parco naturale regionale, sito di importanza comunitaria, vincolo paesaggistico, zona umida di importanza internazionale) grazie all'inerzia delle pubbliche amministrazioni che devono, per legge, intervenire: acquisizione del patrimonio abusivo non condonabile e demolizione, rilascio di concessioni in sanatoria solo a chi ne ha diritto ed effettiva gestione del proprio territorio. Ora le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico inoltrano una nuova denuncia (vds. allegato) alle amministrazioni pubbliche competenti ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari perché vi sia finalmente un'azione incisiva ed efficace contro l'abusivismo edilizio che rischia di degradare irrimediabilmente un'area naturale di valore internazionale. Tra l'altro, una piccola "perla", un caso di probabile abusivismo edilizio "v.i.p."».
Commenti
19/6/2026
Sabato 20 giugno la riapertura del Parco Tarragona dopo il periodo di chiusura programmato nelle scorse settimane per consentire la rigenerazione del manto erboso
18/6/2026
L’apertura del nuovo parcheggio di Casa Gioiosa e l’avvio del servizio navetta per Capo Caccia rappresentano un risultato importante per Alghero e per l’intero territorio. Si tratta di un intervento che non nasce oggi, ma affonda le proprie radici in un percorso di programmazione territoriale avviato molti anni fa e portato avanti con continuità dalle istituzioni coinvolte



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)