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Oristano News › notizie › alghero › Politica › Politica › Elias Vacca: mai con l'Udc. «Tedde? game-over»
M.V. 18 agosto 2011
Elias Vacca: mai con l'Udc
«Tedde? game-over»
Il referente nazionale dei Comunisti Italiani detta la linea del suo partito e critica le politiche in Cagliari e Roma. Su Marco Tedde è schietto: «è stato maltrattato dal suo partito, guardando chi gli hanno preferito, perfino io sono indignato»


ALGHERO - La città di Alghero si ritrova, suo malgrado, a vivere mesi terribili. Il settore simbolo della Riviera del Corallo, il turismo, che più di tutti ha fatto conoscere la città oltremare, conosce uno dei periodi più bassi che si ricordino. Politicamente parlando poi, la città si ritrova sola, priva di vera rappresentanza nel governo regionale. Situazioni non rosee neppure a Cagliari e Roma, dove la litigiosità dei partiti storicamente al governo, unita all'incapacità amministrativa, contribuisce a screditare il Paese e indebitare i cittadini. Ne parliamo con Elias Vacca, già deputato a Roma, referente nazionale dei Comunisti Italiani, oggi fuori dal Parlamento.

Tre rimpasti di Giunta e 30 assessori in 30 mesi di governo, questi i numeri deprimenti dell'amministrazione Cappellacci. Quanto danno sta provocando l'incertezza politica del Pdl alla Sardegna?
«Il Pdl regionale è uguale a quello nazionale: una sommatoria di interessi personali o di gruppi organizzati, nella peggiore delle ipotesi un coacervo di comitati d'affari, come l'inchiesta sull'eolico, il caso Di Girolamo, la P3 e la P4 hanno ben dimostrato. Quella è la struttura, tutto il resto è sovrastruttura. Chi fa l'assessore, chi va in una lista bloccata...tutto funzionale a quegli equilibri. Il risultato di tutto ciò è ben evidente: isola alla disperazione, Cappellacci indagato per abuso d'ufficio e la minaccia di "uscire dal Pdl". Ma che volete gliene importi alle persone che tutte le mattine devono inventarsene una per tirare la carretta..? Uscite da dove volete ed entrate dove volete. Tutto teatro buono per il paese di acchiappacitrulli».

Periodo di grave crisi economica che vede l'isola perdere consensi sul fronte del turismo. L'intervento della Regione poteva essere più incisivo? Quale il ruolo della politica per fermare l'emorragia di visitatori?
«Il Turismo non tira per due ragioni: in Italia come in Europa non c'è un euro per le vacanze, il ceto medio (quello che al netto della Costa Smeralda affollava la Sardegna) non sa se arriverà vivo alla fine dell'anno, si minacciano manovre a carico dei soliti noti, l'economia mondiale tracolla. Per l'altro verso la progressiva trasformazione delle coste sarde in un non-luogo di seconde case, il caro-traghetti, gli scarsi collegamenti interni (almeno qualcuno avrebbe potuto risparmiare sul trasporto dell'auto), le scarse sinergie tra costa e zone interne stanno trasformando la Sardegna in un luogo qualunque, lontano quanto il nordafrica o la Croazia, ma molto più caro».

E' incerto anche il futuro del Pdl algherese, con Tedde attratto dalle sirene dei moderati di centro e la mancanza di un candidato a sindaco di spessore. Il centro-destra cittadino potrebbe perdere il ruolo predominante consolidato in quest'ultimo decennio?
«Tedde è al capolinea, la sua maggioranza è putrescente da un pezzo e volano gli stracci. Gli ultimi quattro anni della sua gestione hanno azzerato i fasti dei primi 5, per i quali gli elettori lo premiarono tributandogli due terzi dei voti espressi. Il Puc ha fatto esplodere la coalizione di centro-destra (e non solo quella) sul solito vecchio terreno: l'urbanistica. Se non ci vogliamo raccontare le storielle il nodo è tutto li', nel settore che genera le fortune, le carriere, il clientelismo, le alleanze e le inimicizie. Li girano i soldi veri e gli scontri diventano durissimi. Il resto sono fontanelle ed inaugurazioni buone per i gonzi. Tedde, poveraccio, è stato maltrattato dal suo partito che non lo ha mai voluto candidare a nulla niente Regione, Provincia, Parlamento...lui la metteva sempre sul "mi pregano ma non mi concedo", la verità è che non se lo filava nessuno, e lui bussava e come se bussava. Una roba tristissima, anche perché a vedere chi gli hanno preferito perfino io sono indignato. Ora bussa all'Udc, ma la vedo grama...game over».

I movimenti di sinistra cittadini auspicano una coalizione elettorale senza l'Udc. E' realistico presentarsi alle amministrative senza quelle forze di centro che ad Alghero presentano una forte tradizione e seguito radicato?
«Se Atene piange Sparta non ride, il centrosinistra deve decidere se vuole vincere a tutti i costi, con l'Udc, o se vuole un governo diverso per la città. I comunisti sono per la seconda ipotesi: non puoi pensare di esse credibile alleandoti con chi ha governato per nove anni (e ancora sta li dentro) ed ancora governa la regione con il Pdl. Sarebbe simpatico se il Pd si alleasse con l'Udc e quest'ultimo avesse imbarcato Tedde! Meglio che il centrosinistra inizi a definirsi programmaticamente, ad individuare il percorso per la scelta del sindaco e parli alla città, altro che formulette politiciste! Più della metà degli Algheresi potrebbero votare qualunque cosa, purché credibile e definita. Nessuno detiene pacchetti di consensi, o meglio...nessuno che possa interessare alla sinistra, perché i voti a pacchetti si ottengono in un solo modo, quello che noi comunisti deprechiamo e combattiamo».

Nella foto d'archivio: Elias Vacca
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