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Red 22 settembre 2011
E' scontro sulla pubblicità istituzionale
In Regione va in scena un violento scontro di vedute tra maggioranza e minoranza. I gruppi di opposizione contestano un uso propagandistico dei fondi destinati alla pubblicità istituzionale


CAGLIARI - In Regione va in scena un violento scontro di vedute tra maggioranza e minoranza. I gruppi di opposizione contestano un uso propagandistico dei fondi destinati alla pubblicità istituzionale. Il capogruppo del Pd Mario Bruno, illustrando la mozione 147, ha accusato il presidente della Giunta Ugo Cappellacci di «spostare l'attenzione» dall'assenza di risultati ottenuti in metà mandato avviando una campagna pubblicitaria a pagamento «con i soldi di noi sardi»: «Avete preferito la propaganda, calando un tris di cemento: la legge sul golf, il Piano Casa 3 e la modifica del Piano paesaggistico regionale».

Bruno ha detto che con le "Domande e risposte", scritte senza contraddittorio, ci si rivolge ai costruttori continuando «in maniera spudorata» una politica che, priva di idee e strategie, punta al solo rilancio mediatico di Cappellacci avviato con «la fasulla autosospensione dal partito» e con la Flotta sarda per cercare di far dimenticare la stagione più nera del turismo. Il capogruppo del Partito Democratico ha chiesto di conoscere quali criteri si seguano nella concessione di contributi di promozione istituzionale in capo alla Presidenza della Regione: ad esempio perchè si finanziano alcune feste patronali e altre no.

Dopo Mario Bruno è intervenuto Roberto Capelli (Misto). Ha parlato di oltre 650 provvedimenti che nel 2010 e 2011 hanno portato all'impegno, rispettivamente, di oltre 25 e più di 16 milioni di euro. «I numeri dicono tanto - ha aggiunto - E' giusto che tutti sappiano come sono spesi i fondi», talvolta senza gare d'appalto. Capelli ha citato parecchi contributi di varia entità evidenziando come, nei documenti a sua disposizione, i destinatari non siano precisamente definiti. In particolare ha evidenziato: «Abbiamo la vertenza delle entrate con lo stato, ma finanziamo il Ministero degli Esteri con oltre 400.000 euro per andare a Shangai».

Pesante anche l'intervento del capogruppo dell'Idv Adriano Salis, che ha annunciato che chiederà alla Procura della Corte dei Conti «una verifica su una possibile distrazione di fondi». Ha poi spiegato: «La pubblicità ingannevole è un reato, soprattutto quando si utilizzano gli spazi dei giornali per tentare di orientare l'opinione pubblica sulla modifica del Piano paesaggistico che non è stata assolutamente discussa in alcuna sede istituzionale». In mattinata, erano stati ripetuti gli inviti degli esponenti di opposizione affinchè il presidente della Giunta Ugo Cappellacci prestasse attenzione al dibattito. Per qualche minuto, la seduta era stata anche sospesa quando Francesca Barracciu (Pd) aveva definito irriguardoso l'atteggiamento assunto in Aula dall'assessore del Turismo Luigi Crisponi.

L'intervento di Cappellacci. Nella sua replica, il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha contestato all'opposizione il «tentativo di delegittimare l'avversario con ogni mezzo possibile e immaginabile, quello dell'insulto è molto praticato». Ha spiegato che la revisione del Ppr passa attraverso l'adempimento di un obbligo normativo con un processo «coerente, trasparente e virtuoso». Sulla spesa dei fondi della comunicazione istituzionale, la campagna sul paesaggio al centro della mozione odierna è stata «ponderata e valutata» dagli uffici nella leale collaborazione tra i livelli politico e amministrativo, ha detto il Governatore. Ha poi sostenuto che tutte le spese sono state fatte in modo trasparente attraverso delibere di Giunta che si trovano sul sito con tutti i dettagli e le motivazioni. Cappellacci ha concluso il suo intervento dichiarando di volersi «autosospendere dalle polemiche»
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