In occasione dell'iniziativa culturale "Monumenti Aperti" il Ministro degli Interni a visitato l'interno della torre catalana. Ha avuto parole di elogio per i lavori degli alunni della scuola Media 1+3 e delle scuole Elementari della "Pedrera"
Entusiasmo e gioia fra studenti e docenti delle scuole algheresi per la visita tanto inaspettata quanto gradita del Ministro degli Interni Pisanu. Gli studenti della Scuola Media n. 1 di Alghero, coordinati dalla Prof.sse Luigina Cano e Angela Canessa, e quelli delle scuole elementari della "Pedrera" con le insegnanti Teresa Canu, Patrizia Sechi ed Eliana Bagalà si trovavano presso la Torre di S. Giacomo in occasione di "Monumenti Aperti", l'iniziativa del Comune di Alghero. Tantissimi i visitatori, che trovavano nei giovani alunni dei perfetti "ciceroni", pronti a raccontare la storia della Torre di S. Giacomo e a farla visitare presentandone i lati storico-artistici più interessanti. Ad un certo punto entra il Ministro degli Interni Pisanu: i ragazzi non lo riconoscono, gli vanno incontro, lo attorniano e lo accompagnano a visitare la Torre, spiegando la storia di essa all'interno della vecchia cinta muraria. I ragazzi della Media 1+3 (diretta dalla Prof.ssa Maria Pintus) infine gli dicono: "Guardi, signore, questo lavoro di ricerca l'abbiamo fatto noi con le nostre professoresse". Si trattava di un opuscolo dal titolo "I giardini di via Tarragona", con tutta la storia da quando nacquero (in seguito allo spostamento del vecchio cimitero) ad oggi; molte le fotografie e gli elementi scientifici di catalogazione delle piante. Quei giardini i ragazzi li conoscono bene, perché si trovano vicini alla loro scuola ("quella sotto i portici" come la chiamano gli alunni) e li frequentano tutti i giorni; questa ricerca è come una dedica ad un posto dove essi vanno a passare parte della loro giornata. Il Ministro lo sfoglia, lo legge, ne resta affascinato. Viene riconosciuto dalle insegnanti, per le quali ha parole di grande elogio, e da alcuni visitatori che ne approfittano per scattargli delle fotografie. I bambini sono contenti, ma non si rendono conto di chi hanno di fronte e alla fine della visita lo accompagnano a porre la propria firma nel Registro dei visitatori.
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