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A.M. 7 maggio 2014
Giudici di pace, nuove chiusure a Oristano
Il capogruppo dei Riformatori Sardi Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni: "La Regione deve reagire"


“La Regione deve reagire al continuo disimpegno dello Stato dai territori più disagiati della Sardegna”, dice il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, commentando la notizia dell’imminente chiusura di numerosi uffici decentrati del Giudice di Pace, molti dei quali in Provincia di Oristano, e preannunciando la presentazione di una mozione per il rilancio delle zone interne e periferiche della Sardegna.

“La chiusura degli uffici del Giudice di Pace segue il ventilato ridimensionamento dei presidi di Polizia e Vigili del Fuoco, mentre si parla con sempre maggiore insistenza della possibile dismissione di decine di sportelli bancari in tutta l’Isola”, prosegue Dedoni. “Si continuano a colpire zone già di per sé svantaggiate, stremate dalla crisi economica e dalla disoccupazione e a forte rischio di spopolamento. La Regione deve reagire per invertire questa tendenza, per questo proporrò che la Giunta adotti un piano per il rilancio delle zone disagiate, con un adeguato stanziamento di risorse, che serva per combattere lo spopolamento a partire dal mantenimento in funzione dei servizi pubblici essenziali”.

“Spesso, come nel caso dei Giudici di Pace, si tratta di un semplice problema di costi”, conclude il capogruppo. “Per questo, la Giunta dovrà battersi con il Governo nazionale affinché o receda dal disimpegnarsi dai territori più svantaggiati, oppure ci sia una compensazione in termini di risorse aggiuntive (a partire dal rispetto dell’art. 8 dello Statuto), in maniera tale che possa essere la Regione a supplire all’assenza dello Stato”.
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