|
Frantziscu Sanna Carta
25 settembre 2014
L'opinione di Frantziscu Sanna Carta
Dal Brasile nell’800 al sindaco di Elmas, storia di un fallimento
A fine ottocento, in una Sardegna piegata dalle politiche protezioniste e fiscali del governo piemontese, si aggiravano dei loschi personaggi che convincevano contadini e allevatori a partire per il Brasile promettendo guadagni e lavoro. Partirono in tanti in quegli anni, 2500 solo nel 1896-97, alla volta del Brasile provenienti perlopiù dal nord Sardegna su cui la crisi delle esportazioni del bestiame verso la Francia aveva pesato di più, e la ricerca di qualche soldo per sfamare la famiglia diventava una necessità. La disperazione in quegli anni era frutto di scelte capaci di compromettere l’intera economia isolana. Furono pignorati beni immobili e mobili a 1 famiglia su 4 mettendo in ginocchio intere aree. I procacciatori di manodopera a basso costo, vere e proprie agenzie strutturate, venivano dal continente, promettevano e garantivano, rassicuravano e spiegavano le possibilità dell’emigrazione nel nuovo mondo. Degli schiavisti di quel tempo.
Ben presto i sardi partiti in quegli anni ritorneranno lamentando condizioni di miseria e di sfruttamento inaccettabili. Si apriva così la storia migratoria del nostro popolo. Negli anni ’50 e ’60 del novecento stessa storia con attori diversi. Fu lo stato italiano a stipulare gli accordi internazionali che consentivano uno scambio “equo” tra manodopera (perlopiù mineraria) e materie prime a prezzi politici. Sono gli anni del secondo grande esodo dei sardi. Emigreranno in decine di migliaia senza soluzione di continuità, senza distinzione di provenienza.
In questo caso ad organizzare i viaggi erano gli stessi uffici ministeriali: garantivano visite mediche, la logistica negli snodi di passaggio e in alcuni casi anche l’accoglienza nel luogo di arrivo per lo smistamento dei lavoratori. E’ di questi giorni la notizia che il sindaco di Elmas abbia dato vita ad un “interessante” esperimento di welfare municipale stanziando un po’ di risorse per consentire ai suoi concittadini di partire alla ricerca di un lavoro. Pagare un biglietto aereo, magari su una compagnia low cost, in fondo, risulta essere molto più semplice oggi di quanto non fosse 100 anni fa organizzare una traversata transoceanica. In fondo le politiche e i modelli sono rimasti gli stessi cambiano solamente gli attori e i soggetti che incidono sui processi di mobilità del nostro popolo.
Politiche economiche, politiche fiscali e un determinato modello di welfare: è questo il fallimento. Oggi come ieri, l’incapacità di fornire risposte ai drammi occupazionali, l’incapacità di dare spazio a politiche strutturali di trasformazione sociale o di welfare universalistico danno vita ad esperimenti quantomeno ridicoli che non fanno altro che rappresentare il fallimento delle politiche dipendentiste attuate in questi anni. C’è un filo rosso che lega questi tre piccoli grandi eventi della nostra storia moderna: la storia dell’emigrazione dei sardi di ieri e di oggi, una diaspora che va avanti da 150 anni ed è metafora della nostra attuale condizione. A noi, e solo a noi, spetta progettare strategie differenti per evitare che le soluzioni estemporanee di qualche avventuriero (sia esso un agenzia di schiavisti, uno stato o un sindaco di uno dei nostri paesi) impongano la strategia della rassegnazione e della sconfitta.
*responsabile della formazione di ProgReS
Commenti
|
|
|
|
|
 |
|
20:49
Il sindaco di Alghero interviene dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della lettera di denuncia inviata a lui e alla segretaria generale dall’assessora Sanna sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, Enrico Daga
|
|
|
 |
|
17:04
Terremoto nel Pd algherese: le parole dell’assessora alla Cultura dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della sua lettera di denuncia inviata a sindaco e segretaria generale sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, l’assessore Enrico Daga
|
|
|
 |
|
9/9/2026
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
|
|
|
 |
|
9/9/2026
Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga
|
|
|
 |
|
9/9/2026
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
|
|
|
 |
|
9/9/2026
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
|
|
|
 |
|
8:04
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
|
|
|
 |
|
9/9/2026
Bufera politica ad Alghero. La presidente di Azzurro Donna Sassari, Lina Bardino, e la consigliera metropolitana di Forza Italia, Nina Ansini: «Chi ha il compito di difendere i diritti delle donne non può rimanere in silenzio»
|
|
|
 |
|
8/9/2026
Denuncia al vetriolo dell’assessora alla Cultura e all’Innovazione di Alghero che accusa il suo segretario di maltrattamenti e chiama in causa il sindaco e la segretaria generale del Comune
|
|
|
 |
|
8/9/2026
A parlare è lo stesso Enrico Daga che si dice concentrato sulle vere questioni che interessano l’amministrazione della città di Alghero e rimanda tutto alle valutazioni proprie del sindaco Cacciotto
|
|
|
 |
|
8/9/2026
Marco Colledanchise: «Solidarietà a Raffaella Sanna. Ora il Sindaco di Alghero faccia chiarezza, le dimissioni di Daga sarebbero un segnale politico importante»
|
|
|
|
|
10 settembre 10 settembre 10 settembre
|