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A.B. 31 luglio 2015
«Fogne, commissione d’inchiesta»
Richiesta l'istituzione di un organo formato da componenti, a titolo gratuito, aperta a tutti i portatori di interessi diffusi, le istituzioni e consiglieri comunali di maggioranza e minoranza per gettare uno squarcio di luce sul sistema fognario di Alghero


ALGHERO - Il Wwf chiede l’istituzione di una Commissione d’inchiesta comunale formata da componenti, a titolo gratuito, aperta a tutti i portatori di interessi diffusi, le istituzioni e consiglieri comunali di maggioranza e minoranza per gettare uno squarcio di luce sul sistema fognario di Alghero. Questo, perchè il "World Wide Fund For Nature" ritiene che per sbrogliare la matassa sia necessario prioritariamente acquisire i documenti e le relazioni del lavoro di controllo e di alta sorveglianza svolto dagli uffici comunali sui lavori pubblici eseguiti, perchè conoscere bene i fatti aiuti a trovare la giusta soluzione e che tutti si debbano rendere disponibili perché ciò avvenga. «C'è necessità di una cittadinanza attiva che sia consapevole e possa più facilmente contribuire al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente», dichiara il delegato Wwf per la Sardegna, Carmelo Spada.

Più che una stagione balneare è diventata quella dei divieti dei bagni al mare: in successione, dall’inizio di giugno, in un crescendo parossistico, si assiste ad ordinanze che coinvolgono il Lungomare Dante, Porto Conte, San Giovanni e Punta Negra [LEGGI]. Senza tralasciare le acque torbide di Maria Pia. Il Wwf pone alcune domande: questo stato di cose è dovuto alle condizioni delle condotte fognarie? Dove confluiscono le acque nere raccolte all’interno della città? Come vengono utilizzati i vasconi di prima pioggia? Perché i liquami fognari finiscono in mare rendendo impossibile la balneazione? «Nel corso degli anni – sottolinea Spada - sono stati spesi milioni di euro pubblici per dotare la città dei servizi per attuare una depurazione efficiente, ma ora sembra di essere ritornati indietro di decenni. Quindi ci domandiamo dove si inceppa il meccanismo e di chi sono le responsabilità e quindi a chi competono le soluzioni».

Il Wwf si propone di acquisire la documentazione dei lavori pubblici eseguiti per valutare quali azioni siano necessarie intraprendere compreso un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, qualora i loro uffici legali ne ravvisassero gli estremi. Inoltre, viene ritenuto che affinché Alghero possa diventare davvero una città sostenibile si debba percorrere una strada molto lunga e si dovranno realizzare molti strumenti di pianificazione e governo del territorio: piano urbanistico, piano di utilizzo dei litorali, piano di classificazione acustica, aggiornamento del piano del traffico e dei parcheggi, aggiornamento del piano delle radiofrequenze, raccolta Rsu differenziata efficiente, decoro urbano, qualità del verde pubblico, mobilità sostenibile, piste ciclabile, ecc. «Tutti aspetti che rientrano nel governo di una città moderna degna di questo nome: perciò, considerata la mole di lavoro arretrato, sarebbe doveroso che il Consiglio Comunale, nel mese di agosto, non vada in ferie per cercare di sanare le ferite della città», conclude il delegato Wwf per la Sardegna Carmelo Spada.
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