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S.A. 14 gennaio 2016
Detenuto-studente rifiuta cibo per computer
Sciopero della fame e dei farmaci per protestare contro la mancata consegna del computer e della stampante che gli servono per esercitare il suo diritto allo studio. L'autore della protesta è un detenuto di 71 anni che sta scontando l'ergastolo a Massama


ORISTANO - Sciopero della fame e dei farmaci per protestare contro la mancata consegna del computer e della stampante che gli servono per esercitare il suo diritto allo studio. L'autore della protesta è un detenuto di 71 anni, Domenico Papalia, di Platì (Reggio Calabria), che sta scontando la condanna all'ergastolo in regime di As1 nel carcere di Oristano, a Massama, dove è stato trasferito da Nuoro il 25 agosto scorso.

L'uomo è iscritto alla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa. La sua protesta è arrivata fino al direttore del carcere, Pierluigi Farci, al magistrato di sorveglianza, al ministro della Giustizia Andrea Orlando, al Dap e alla Procura della Repubblica.

La vicenda è stata resa nota dalla presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", Maria Grazia Caligaris, che ha sottolineato come cinque mesi appaiano davvero troppi per verificare l'idoneità di un computer e di una stampante alle norme penitenziarie. Tanto più, ha spiegato, che Domenico Papalia sta continuando a pagare le tasse universitarie senza poter portare avanti gli studi in quanto il materiale didattico è memorizzato nel computer che non gli è stato ancora consegnato.
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