Buona partecipazione alla giornata “A piene mani per i diritti dei bambini e degli adolescenti”, allestita dagli alunni della Scuola Media Alghero2+Fertilia
ALGHERO - «Quando i bambini fanno “Oh”: che meraviglia!». Queste sono le parole di una nota canzone, eseguita dagli alunni del plesso “Karol Wojtyla” della Scuola Media Alghero 2+Fertilia, che ha colorato di allegria una giornata all’insegna di forti emozioni sia per i ragazzi che per gli adulti presenti. Infatti l’ “Oh!” di meraviglia è stato soprattutto quello dei genitori, dei nonni, degli insegnanti, degli operatori scolastici, del Dirigente scolastico Francesco Sanna e dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione Giuseppe Sanna. Per la prima volta i ragazzi li hanno costretti ad alzare la testa per ascoltare-leggere le loro emozioni scritte in poesia e i loro convincimenti espressi con dodici gigantografie di mani di bambini sui loro diritti. Nell’atrio della scuola infatti è stata allestita in modo suggestivo un’apparente fragile e leggera trama delle loro parole stampate su fogli di acetato che tremano nell’aria sorrette da una rete di fili trasparenti. Ma in realtà in tanta etereità i sentimenti dei ragazzi hanno un peso e uno spessore che lasciano il segno: in italiano, in francese, in inglese, in rumeno, in tedesco, in algherese e in sardo. E ancora: alcuni rappresentanti di ogni classe della scuola (che ha lavorato compatta a questo progetto, mettendo in essere le competenze di tutte le discipline) hanno letto le poesie dei loro compagni, contornati da cesti con oggetti quotidiani che indicano con maggiore forza i loro diritti, e da slogan coloratissimi in tutte le lingue parlate e studiate. Ed alla fine, un tripudio: ogni ragazzo della scuola ha inviato, strettamente legato ad un palloncino, le proprie parole di speranza e di solidarietà nel cielo. E poi un po’ di amaro in bocca: “tutto finito?” Si dedica una giornata a festeggiare i diritti dei bambini e degli adolescenti e poi per tutto l’anno si sta in silenzio davanti ai soprusi che i ragazzi di tutto il mondo sono costretti a subire, soprattutto in quegli Stati dove la Convenzione che ne chiede il rispetto non è stata ratificata? Invece no. Questo è stato un primo passo all’interno di un progetto che ha consolidato negli alunni le loro consapevolezze e ampliato le loro conoscenze in merito. E perciò, i ragazzi sono già all’opera per realizzare un calendario per sensibilizzare ancora di più il proprio territorio sulle problematiche inerenti ai loro diritti. Durante l’anno, inoltre, preventiveranno altri spazi e occasioni per parlare ed essere ascoltati sui loro bisogni e le loro esigenze. «Quando i bambini fanno “Oh”: che meraviglia!».
Nella foto: I palloncini degli alunni volano nel cielo di Alghero
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