Arriva da Forza Italia una ferma censura politica nei confronti della Giunta comunale algherese «per le indecorose condizioni della città, la gestione delle opere pubbliche e delle manutenzioni»
ALGHERO - A distanza di due mesi dall'apertura al traffico della rotatoria sulla principale arteria viaria della città di Alghero - via Vittorio Emanuele - spuntano gli operai per una doverosa messa in sicurezza. Inutile, infatti, sottolinearne le pessime condizioni dell'asfalto e dei cordoli, la mancata illuminazione ed i pericoli conseguenti per gli automobilisti. E' soltanto una "goccia" nell'indefinito mare delle manutenzioni cittadine che - a causa anche delle pessime condizioni meteorologiche degli ultimi tempi - registrano evidenti ritardi e mancate esecuzioni in tutti i quartieri urbani. A sottolineare la complicata situazione sono i consiglieri comunali Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo di Forza Italia, il primo in città alle scorse elezioni, che esprimono una ferma censura politica nei confronti della Giunta Cacciotto «per l’inerzia e l’inadeguatezza dimostrate nella gestione delle opere pubbliche e delle manutenzioni cittadine».
«Dopo due anni di amministrazione – dichiarano i consiglieri – la città presenta un quadro sempre più preoccupante: strade dissestate, marciapiedi pericolosi, manutenzioni ordinarie inesistenti, cantieri fermi e opere pubbliche ereditate dalla precedente amministrazione che non registrano avanzamenti significativi». «Non sono bastate le inopportune rassicurazioni dell’assessore alle Opere Pubbliche Marinaro durante l’ultimo consiglio comunale sullo stato delle opere ereditate – spiegano i consiglieri – perché di nuove non se ne vede traccia. Gli algheresi, quotidianamente, assistono a un peggioramento del manto stradale, all’assenza totale di manutenzioni e alle promesse cadute nel vuoto». Forza Italia denuncia quello che definisce «un immobilismo cronico, accompagnato da una narrazione autocelebrativa che non trova alcun riscontro nella realtà quotidiana vissuta dai cittadini».
«Non si può continuare a vivere di rendita su opere programmate e finanziate in passato senza avviare nuove progettualità e senza garantire almeno l’ordinaria manutenzione del patrimonio pubblico. La città non può essere lasciata al degrado mentre si moltiplicano comunicati e annunci privi di effetti concreti». Il gruppo consiliare sottolinea inoltre come «l’assenza di una programmazione chiara e di una gestione efficace rischi di produrre ulteriori danni economici e di compromettere l’immagine di Alghero, con ripercussioni anche sul comparto turistico». «La nostra è una censura politica netta e senza ambiguità – concludono Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini – perché amministrare significa assumersi responsabilità e produrre risultati. Alghero merita un governo cittadino capace di passare dagli slogan ai fatti».
Foto d'archivio
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