ALGHERO - «La prima impressione è che il diritto amministrativo sia una "scoperta" recente per l’assessore, che infatti dimostra di aver bisogno di tempo per capire appieno che si applica ad ogni provvedimento e non solo quando capita o conviene. Il rispetto delle norme non è una scelta facoltativa. È semplicemente il presupposto di ogni atto amministrativo, quando si acquista un canile, quando si concedono spazi pubblici ( vedi villa Maria Pia) o si affidano incarichi, ieri come oggi. La seconda impressione riguarda i famosi 100 mila euro di differenza tra la stima iniziale e la perizia finale. A sentire l’assessore sembra quasi che tutta l’operazione ruoti attorno a questa cifra». Parole dell’ex sindaco di Alghero, Mario Conoci, rivolte, senza mai nominarlo, all’assessore Enrico Daga all’indomani dell’ultimo consiglio comunale e del comunicato dell’Amministrazione sul canile.
«Come spesso accade, però, l’assessore ama stappare bottiglie di bollicine comunicative. L’effetto iniziale è scenografico, fa rumore e attira l’attenzione. Poi, come tutte le bollicine, tende a dissolversi rapidamente nel nulla. La verità è che il canile era una scelta opportuna prima e lo è oggi. Non per i 100 mila euro in meno. Lo è perché la tutela degli animali è un dovere delle amministrazioni pubbliche e perché costruire una nuova struttura sarebbe costato molto di più. Peraltro, prima di trasformare quei 100 mila euro in un trofeo politico, bisognerebbe ricordare che il compito di una pubblica amministrazione non è comprare al prezzo più basso possibile, ma al prezzo giusto. E sarebbe opportuno anche indagare sulle motivazioni che hanno portato la proprietà a dover alienare quel bene a quel prezzo».
C’è poi secondo Mario Conoci c’è la questione dei tempi. «Sul canile si discute da oltre due anni. Due anni durante i quali abbiamo ascoltato valutazioni, approfondimenti, verifiche e tonnellate di prudenza amministrativa. Peraltro una perizia fatta dagli uffici comunali a costo zero mi risulta ci fosse e ci sia. Ed è proprio qui che entrano in gioco le oltre 8.000 firme raccolte dai cittadini. Quelle firme non sono nate per caso. E soprattutto non sono state raccolte durante la mia amministrazione. Non perché il canile fosse meno importante, ma perché volontari, associazioni e cittadini non avvertivano la necessità di sollecitare il Comune a occuparsene. Durante il mio mandato l’attenzione verso il canile è sempre stata concreta e riconosciuta dagli stessi operatori della struttura».
«Le 8.000 firme sono invece nate durante questa amministrazione e questo dovrebbe far riflettere. Sono nate perché una parte significativa della città ha percepito per lungo tempo un atteggiamento non particolarmente favorevole all’acquisto del canile da parte di diversi esponenti dell’amministrazione. Tra questi, negli ambienti cittadini, veniva frequentemente annoverato anche l’assessore, oggi tra i più pronti a mettersi la medaglia. Legittimo cambiare idea. In politica può capitare - attacca Conoci - ed è spesso anche segno di intelligenza. Molto meno convincente è sostenere che questa sia sempre stata una priorità assoluta dell’amministrazione. Se così fosse stato, probabilmente quelle 8.000 firme non sarebbero mai esistite. Quelle firme hanno avuto un peso politico enorme. Hanno impedito che il tema uscisse dall’agenda politica cittadina e hanno ricordato all’amministrazione che il canile non era una questione secondaria».
«Oggi, finalmente, siamo arrivati all’ultimo passaggio. Bene. Adesso però basta attese, basta prudenze invocate e basta bollicine. La perizia c’è, le risorse ci sono, la volontà politica pare ci sia. La proposta venga portata rapidamente in Consiglio comunale e venga approvata senza esitazioni. Sarebbe il modo migliore per chiudere una vicenda che dura da troppo tempo e mettere definitivamente al sicuro una struttura alla quale Alghero e il suo territorio sono profondamente legati. Su questo mi auguro che maggioranza e opposizione trovino una convergenza ampia e definitiva. Dopo due anni di discussioni, è arrivato il momento delle decisioni» chiude Mario Conoci.
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