L’Amministrazione comunale di Alghero assicura un rilancio del vecchio progetto nato ai tempi del sindaco Mario Bruno: oltre 120 domande e un nuovo modello per la gestione condivisa dei beni comuni
ALGHERO - Cittadinanza Attiva, l’Amministrazione Cacciotto sta lavorando a un vero e proprio rilancio del progetto, inserendolo all’interno di un percorso più ampio e strutturato per la gestione condivisa dei beni comuni. L’obiettivo - dichiarano da Porta Terra - è ampliare le possibilità di partecipazione e consentire a un numero sempre maggiore di cittadini di contribuire alla cura della città all’interno di una cornice normativa chiara, sicura e capace di garantire tutte le parti coinvolte.
«Proprio per dare maggiore forza e continuità a questo percorso, l’Amministrazione ha scelto per la prima volta di istituzionalizzare il servizio e di avvalersi di una figura con competenze specifiche nel settore, superando una gestione episodica e costruendo un modello stabile di collaborazione tra Comune e cittadini. Un investimento sulla partecipazione che punta a valorizzare la disponibilità delle persone a mettere a disposizione tempo e competenze per la cura degli spazi pubblici e dei beni comuni».
I numeri registrati confermano quanto questa disponibilità sia forte: anche quest’anno sono circa 120-130 le domande presentate per partecipare alle attività di Cittadinanza Attiva. Un patrimonio di partecipazione che l’Amministrazione intende non soltanto preservare, ma ampliare attraverso un sistema meglio organizzato e maggiormente accessibile. «Nessun atteggiamento vessatorio, dunque. Al contrario, è in corso un percorso finalizzato a rilanciare Cittadinanza Attiva e a darle una struttura più solida. Il nuovo modello di gestione condivisa dei beni comuni consentirà di definire con maggiore precisione modalità di partecipazione, responsabilità e tutele, creando le condizioni perché sempre più cittadini possano contribuire concretamente alla cura della propria comunità» chiude la nota dopo le polemiche degli ultimi giorni che facevano presagire ad un abbandono del progetto nato con l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Mario Bruno e portato avanti negli anni a seguire.
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