L’Istituto Comprensivo 1 di Alghero, con il progetto che unisce Intelligenza Artificiale, innovazione e valorizzazione della lingua algherese, è stato selezionato dal Comitato Scientifico per presentare a livello nazionale la propria esperienza nella categoria “Esperienza didattica innovativa di eccellenza”
ALGHERO – Portare la lingua algherese fuori dalle aule scolastiche per farla rivivere attraverso i linguaggi del futuro. È questa l’idea alla base di "Sagome in gioco: l’Intelligenza Artificiale come amplificatore della cultura locale", il progetto della scuola primaria dell’IC 1 di Alghero (plesso Sacro Cuore) che dal 4 al 6 settembre sarà protagonista della VI edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica di Valdobbiadene, in programma a Valdobbiadene dal 4 al 6 settembre. Un risultato significativo per il territorio e una presenza che porta l’esperienza della scuola algherese nel confronto nazionale tra le esperienze didattiche innovative di eccellenza. Per il 2026, l’IC 1 di Alghero è infatti la prima scuola sarda a essere selezionata per la presentazione nella specifica categoria "Esperienza didattica innovativa di eccellenza".
L’intuizione sta nell’intreccio profondo tra presente e futuro: utilizzare l’Intelligenza Artificiale non come un freddo strumento tecnologico o per un semplice effetto speciale, ma per evitare che un patrimonio culturale vada perduto e far parlare ai bambini di oggi la lingua della propria città. L’idea di "Sagome in gioco" è nata da una domanda semplice e genuina posta agli alunni di una classe seconda: «Come possiamo coinvolgere altri bambini a parlare l’algherese e far conoscere la nostra lingua perché non vada perduta?». La risposta dei piccoli, guidati dalle loro insegnanti, si è trasformata in un percorso in cui gli studenti sono diventati i più giovani custodi e i primi "divulgatori tecnologici" dell’identità cittadina.
Il tema di quest’anno del Festival è "Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti". La manifestazione riunirà a Valdobbiadene scuole provenienti da 17 regioni italiane e dalla Svizzera, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, INDIRE, INVALSI, docenti universitari ed esperti del mondo dell’educazione. In questo importante contesto, la scuola di Alghero porterà una precisa idea di innovazione: le tecnologie più avanzate possono e devono essere messe al servizio dell’apprendimento, dell’inclusione, della partecipazione e della tutela delle proprie radici profonde. Un risultato che affonda le sue radici in un impegno costante del territorio. Il progetto si inserisce infatti nel solco delle iniziative promosse dal Comune di Alghero, da sempre in prima linea nel sostegno e nella valorizzazione della lingua locale all’interno degli istituti scolastici.
In questo percorso gioca un ruolo fondamentale il gruppo interistituzionale di maestre dei diversi Istituti Comprensivi della città, voluto dall’Amministrazione comunale e composto da docenti volontarie, che lavora con dedizione alla creazione di materiali didattici dedicati, per garantire un insegnamento dell’algherese continuo, vivo e coinvolgente nelle scuole. L’esperienza dell’IC 1 sarà presentata ufficialmente sabato 5 settembre alle ore 14.30 nella Sala dell’Aria. A rappresentare la scuola ci saranno l’ideatrice del progetto, la docente Maria Nicoletta Bigi, affiancata dalle colleghe Agnese Carta e Nadia Busi, che hanno condiviso il progetto, e dalla docente Viviani, referente del plesso Sacro Cuore, presente a testimonianza dell’impegno corale di tutto l’istituto nella salvaguardia della lingua e nella sperimentazione di nuove metodologie didattiche, con particolare attenzione al coinvolgimento degli alunni, alla partecipazione e ai processi di inclusione. Un riconoscimento che coinvolge e rende orgogliosa l’intera comunità scolastica e la città di Alghero, dimostrando come da una classe primaria possa partire una lezione valida per l’Italia intera: guardare al futuro senza mai perdere le proprie radici.
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