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S.A. 13:00
Agroecologia: azienda algherese tra le più virtuose del Mediterraneo
Natura Bio è stata inserita nel report internazionale AgrEcoMed tra le esperienze rappresentative di buone pratiche agroecologiche da valorizzare e diffondere. Un riconoscimento che premia oltre 30 anni di agricoltura biologica, attenzione alla biodiversità, innovazione e impegno per il territorio


ALGHERO - Un nuovo importante riconoscimento per NaturaBio arriva dal mondo della ricerca agricola: l’azienda di Guardia Grande, nel territorio di Alghero, è stata selezionata dal CREA - il principale ente pubblico italiano di ricerca dedicato all’agroalimentare - tra le 31 realtà agricole del Mediterraneo individuate come esempi rappresentativi di buone pratiche agroecologiche.
L’esperienza di NaturaBio è stata raccolta nel report "Agroecology in the Mediterranean – Stories of Sustainability and Connections", realizzato nell’ambito del progetto internazionale AgrEcoMed, coordinato dal CREA, all’interno del programma europeo PRIMA. Il progetto ha analizzato esperienze agricole virtuose in diversi Paesi Mediterranei, selezionando quelle ritenute maggiormente rappresentative e replicabili per contribuire alla diffusione di sistemi agroalimentari più sostenibili e resilienti.

Per NaturaBio, la selezione rappresenta una conferma autorevole di un percorso che affonda le proprie radici in una profonda tradizione agricola familiare evolutasi, oltre 30 anni fa, con la scelta dell’agricoltura biologica e con lo sviluppo nel tempo di una visione più ampia di sostenibilità. L’agroecologia, infatti, va oltre il metodo di coltivazione biologico: considera l’azienda agricola come parte di un sistema nel quale agricoltura, ambiente, biodiversità, risorse naturali, persone, economia e territorio sono strettamente connessi. Un approccio particolarmente importante per le piccole aziende agricole mediterranee chiamate ad affrontare sfide come i cambiamenti climatici, la tutela del suolo e delle risorse e la necessità di mantenere vitali le economie rurali.

È proprio in questa prospettiva che il CREA ha analizzato l’esperienza di NaturaBio, che oggi gestisce circa 20 ettari coltivati con metodi agroecologici, attraverso rotazione delle colture e fertilizzazione naturale, senza OGM né prodotti chimici di sintesi. Ortaggi, frutta, vigneti e oliveti rappresentano il cuore della produzione, affiancata da attività che ampliano la funzione dell’azienda sul territorio. Agriturismo, fattoria didattica e fattoria sociale, collaborazione con scuole e altre realtà locali, progetti di inclusione e reinserimento sociale, investimenti nell’energia rinnovabile fanno infatti parte di un modello multifunzionale nel quale la produzione agricola si intreccia con educazione, coinvolgimento attivo delle persone e sviluppo territoriale.

Un’esperienza che nasce in un contesto di particolare pregio ambientale, nei pressi del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, e che oggi viene inserita dal CREA tra le buone pratiche agroecologiche da conoscere e diffondere nell’area mediterranea. «Essere stati scelti dal CREA è per noi una conferma preziosa – commenta Daniela Boi, titolare dell’azienda assieme al fratello Enrico - perché riconosce il valore di un percorso costruito nel tempo e di un modo di fare agricoltura che guarda oltre il raccolto di oggi. L’agroecologia ci invita proprio a questo: prenderci cura della terra, delle persone e del territorio, creando condizioni migliori per il futuro». La selezione nell’ambito di AgrEcoMed si aggiunge al Premio America Agricoltura 2026, ricevuto da NaturaBio lo scorso gennaio, confermando il valore di un’esperienza agricola radicata in Sardegna che, nel tempo, si è sviluppata nel segno del biologico, della sostenibilità e dell’innovazione.
Commenti
17:31
La denuncia è del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune che documenta ancora una volta il degrado ambientale in una delle strade panoramiche più belle d’Italia che nel 2013 venne candidata a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco
14/9/2026
«Non è in discussione il diritto delle associazioni cittadine a organizzare eventi e manifestazioni. È in discussione, invece, la capacità dell’Amministrazione comunale di autorizzare, controllare e gestire correttamente l’utilizzo del patrimonio pubblico»
15:43
Nelle giornate interessate sarà istituito il divieto di sosta nei tratti oggetto degli interventi, così da consentire di liberare le sedi stradali e permettere agli operatori di effettuare in maniera più efficace e completa le operazioni di pulizia e lavaggio



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