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Marco Vuchich 27 giugno 2003
Da qui non ce ne andiamo senza garanzie! Occupato Palazzo Civico
I pescatori di Alghero hanno preso d'assalto Palazzo Civico durante il Consiglio Comunale di mercoledì 26 febbraio. In serata l'assessore Pani propone una soluzione alternativa al fermo biologico, subito bocciata a gran voce dagli operatori del settore


La seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 26 febbraio, così come ampiamente annunciato, è partita con la movimentata protesta degli operatori del comparto pesca di Alghero che, con una plateale azione dimostrativa, hanno invaso l'atrio di Palazzo Civico. Il sit-in, peraltro civile e ordinato, ha fatto slittare l'inizio del dibattito che verteva sulla modifica al regolamento Tarsu, richiamando l'attenzione su un problema improcrastinabile quale è quello che colpisce molte famiglie algheresi, ormai spinte ad una protesta ad oltranza che continuerà anche nelle prossime giornate di consiglio comunale. I pescatori lamentano la mancata attuazione della deroga al fermo biologico che entrerà in vigore dal prossimo 1° marzo, nonostante le vane promesse che erano state fatte poco più di una settimana fa e che avevano rassicurato gli addetti del settore sulla possibile risoluzione dei problemi. Intorno alle ore 21 i pescatori si sono ritrovati in aula consiliare per sentire le ultime notizie provenienti da Cagliari. L'assessore regionale all'ambiente, Emilio Pani, che nel frattempo era stato contattato telefonicamente dal rappresentante della marineria locale Giovanni Delrio, ha presentato una proposta riguardante la possibilità di continuare a pescare anche oltre la data in cui entrerà in vigore il fermo, a patto di rinunciare agli indennizzi previsti dalla normativa regionale. Un coro di protesta si è subito sollevato dal cospicuo numero di pescatori che non intendono rinunciare ai finanziamenti spettanti, poichè non hanno chiesto l'abolizione del fermo, bensì il suo spostamento in altra stagione dell'anno. A questo punto i capi gruppo dei partiti che compongono l'assemblea civica si sono riuniti per preparare un documento unitario a favore della marineria algherese. I consiglieri comunali tutti hanno firmato una petizione da inviare all'assessore Pani per convincerlo a cambiare idea e prendere atto della gravità della situazione venutasi a creare, documento che è stato letto in aula dal Presidente del Consiglio Mario Conoci. Ora non spetta che attendere la risposta della Regione che mai come in questi giorni si è dimostrata così lontana dalla realtà della Riviera del Corallo e da un' economia fragile e per troppo tempo relegata ad interesse di seconda serie.
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