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Red 30 giugno 2003
Fermo biologico, ci pensa la Guardia Costiera
Fine settimana di intenso lavoro per gli uomini del Comandante Massimo Di Marco intervenuti più volte per far rispettare le norme di sicurezza e il divieto valido fino al 15 aprile


Nella mattina di domenica 16 marzo, il battello CP 5026 dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, nel corso di servizi mirati di vigilanza, ha fermato un natante da diporto in legno (circa 4 metri di lunghezza), con motore fuoribordo da 18 CV, intento - a quasi 400 metri dalla costa antistante la spiaggia in loc. "Maria Pia" - ad attività di pesca sportiva non consentita, condotta nella totale inosservanza delle norme di sicurezza e con grave pericolo per l'incolumità delle persone impegnate nelle operazioni e degli altri diportisti presenti in zona. Il subacqueo (A.C., algherese di 34 anni residente in città) era infatti intento alla cattura di alcune centinaia di ricci (anzichè i 50 previsti) con uso di attrezzi non consentiti (bombola e respiratore), senza l'ausilio delle prescritte segnalazioni (pallone e bandiera a strisce bianche e rosse), ad oltre 100 metri dal mezzo nautico d'appoggio (a sua volta non segnalato). All'occupante dell'unità (F.D., algherese di 41 anni domiciliato a Sa Segada) è stata invece contestata la condotta di unità a motore priva della copertura assicurativa per responsabilità civile, mancanza di documenti di bordo e dotazioni di sicurezza. Ai due sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 1.754 . Il natante è stato sottoposto a sequestro obbligatorio, mentre i quasi 300 ricci confiscati sono stati rilasciati in mare.
Sabato mattina, nel corso di una precedente operazione, la motovedetta CP 559 della Guardia Costiera aveva provveduto al sequestro di 5 nasse calate da ignoti nelle acque tra P. Poglina e C. Marrargiu: gli attrezzi contenevano decine di aragoste ancora vive ed alcuni kg. di pesce, prontamente liberati. Le attività di vigilanza dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero (condotte, nell'ultimo fine settimana, anche con l'ausilio di un aereo della Guardia Costiera che ha pattugliato le coste della Sardegna occidentale) proseguiranno, fino al 15 aprile, con la preziosa collaborazione di due unità navali del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale che, su disposizioni della R.A.S., saranno temporaneamente stazionate nel porto di Alghero, recando così un valido ed apprezzato contributo per le attività di prevenzione e controllo del fermo biologico e tutela dell'ecosistema marino.
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